Consigli su come allenare di Ettore Messina

Riporto qui dei miei appunti tratti dai suggerimenti su come allenare di Ettore Messina.

SUGGERIMENTI SU COME ALLENARE

Il primo aspetto da tenere in mente quando ci si accinge ad allenare una squadra di basket &e che non conta quello che si sa, ma quello che si riesce a trasmettere.

Possiamo individuare dei diversi livelli di crescita del giocatore:

?        crescita mentale (bisogna stimolarli a crescere come persone e come giocatori. Ogni coach ha una sua personale sensibilit&a su quest?aspetto)

?        crescita tecnica

?        crescita atletica (essere tonico, saper usare i piedi, saper controllare il proprio corpo. Saper utilizzare bene il proprio corpo &e essenziale per un corretto utilizzo di spazio e tempo)

Bisogna allenare il giocatore per poter giocare qualsiasi tipo di basket, non solo i nostri sistemi di gioco: non trascurare mai il lavoro sui fondamentali, ma provare sempre a completare i nostri giocatori.

Per ogni fondamentale che s?insegna non sottovalutare mai l?uso dei piedi.

In tutto quello che facciamo ci deve essere una progressione didattica, altrimenti si crea confusione nei giocatori. Non bisogna insegnare tutto ci&o che si sa ed in ordine sparso, ma seguire una corretta progressione didattica, step per step, dalla A alla Z.

Ad esempio, nell?insegnamento del tiro:

a) spiegazione ed impostazione del gesto (presa della palla, posizione del corpo, distensione del braccio)

b) meccanizzazione del gesto, ma senza stress (tirare senza limiti di tempo e di %)

c) esercizi con stress (tabelle di tiro, lavoro con difesa, ecc.)

Non si pu&o svolgere la fase c) se prima non si &e completata la fase b)

Curare l?abilit&a dei giocatori di adeguarsi al ritmo della partita.

Ad esempio, nell' 1c1 a coppie, consentire 3 o 4 attacchi consecutivi, cos&i l'attaccante non si preoccupa solo di far canestro, ma anche di come e cosa sta facendo. Questa pu&o essere una fase intermedia, ad esempio tra b) e c)

Bisogna comunque dare al giocatore i fondamenti teorici, che poi con il tempo potr&a modificare al variare dei suoi equilibri. L'applicazione della teoria nella meccanica del corpo del giocatore va curata parecchio.

Bisogna cercare per ogni giocatore il giusto equilibrio, che non necessariamente &e quello che si trova sulla letteratura didattica classica.

Ad esempio ci sono giocatori che se tengono il braccio correttamente nell?effettuare il tiro, non hanno l'indice in linea col canestro: per essi pu&o essere necessario tenere il gomito leggermente in fuori.

Non inserire comunque mai la teoria, ma creare condizioni concrete per un miglioramento del gesto.

Privilegiare la tecnica rispetto alla tattica: la tattica d&a risultati a breve termine, la tecnica te la porti dietro tutta la vita.

Bisogna ricercare sempre la corretta posizione sul campo.

PASSAGGIO 

Richiedere sempre un passetto in avanti col piede dal lato del passaggio (nella direzione del passaggio e senza incrociare perch&e potrebbe portarmi fuori equilibrio), cio serve a:

?        aumentare l'equilibrio

?        migliorare l'angolo di passaggio senza ricorrere al palleggio

?        diminuire la distanza tra chi passa e chi riceve

Ci&o &e fondamentale se devo effettuare passaggi dentro, meno importante se effettuo un passaggio in linea.

Con il passetto in avanti il giocatore &e anche portato a doversi piegare un p&o di pi&u sulle ginocchia.

Curare anche la corretta posizione del post (sempre sulla linea palla-canestro) contribuisce a creare un buon angolo di passaggio.

Non consentire alla difesa di stabilire le nostre scelte d?attacco, ma mantenere sempre l?iniziativa, appena possibile, specie contro difese aggressive, si deve battere il proprio avversario. Bisogna imparare ad usare i piedi per muoversi un secondo prima dello spostamento del difensore e batterlo in controtempo.

Con il passetto in avanti si mantiene l'iniziativa come attaccante (se si passa a gambe scariche non si &e pronti a sfruttare eventuali errori della difesa).

Sulla pressione devo esagerare la posizione del difensore per poi batterlo nel senso opposto: se &e a braccia alte devo fintare alto e passare a terra, viceversa se &e a braccia basse devo fintare basso e passare sopra la sua spalla. Anche nelle finte va usato il passatto, che mi aiuta anche a rendere pi&u efficace la finta.

I passaggi migliori per il post sono quelli a terra, con i quali ha il tempo per vedere la palla che rimbalza e scegliere quando staccarsi dal difensore (contatto attaccante/difensore) per prendere la palla.

Esercizi per il passaggio:

- 3c3 o 4c 4 a met&a campo senza palleggi

- dai e cambia in quadrato (passo a destra e vado nella fila di sinistra). Correre incontro alla palla, fare un passo verso la palla, ruotare che e passare nella direzione opposta. Si pu&o suggerire di ?muoversi come se si avessero gli sci sotto ai piedi?, se non ruoto sulle anche "mi si aprono le gambe!".

La ricezione &e fondamentale per poter attaccare con efficacia.

Esercizi di 1c1. Appena sto per ricevere, devo puntare gli occhi sul ferro e avere un'idea chiara di cosa sta facendo il difensore.

Devo giocare 1c1 senza palla con l'idea di ricevere in una posizione da cui posso rendermi subito pericoloso con un tiro (cercare di avere un secondo di vantaggio sulla difesa).

Non devo mai tenere la palla ferma in mano. Se sono indeciso, o passo o faccio una finta. Se sono pressato non devo fare molte finte; ne basta una sola per "esagerare" la posizione del difensore. E? anche una situazione mentale: non devo aver paura della pressione.

Se tengo la palla per 4 secondi, quando la passo diventa una palla sporca, difficilmente utilizzabile per una conclusione rapida da un acompagno.

Il coach difende (assume solo la posizione; &e meglio che ci stia il coach perch&e sa quale soluzione deve essere migliorata da ogni giocatore), chi riceve deve muoversi verso la palla guardando come sta reagendo il difensore (ricevere con gli occhi puntati sul ferro) mentre con la coda dell'occhio controlla la palla che sta arrivando.

Successivamente si pu&o scegliere di marcare chi passa.

Lavorare sull'1c1 in movimento e non da fermo; se mi smarco bene ho un secondo di vantaggio sul difensore, questo secondo va sfruttato.

Non si deve dire ?palleggia a testa alta?, ?penetra a testa alta?, perch&e a testa alta non si riesce a correre! Bisogna palleggiare e penetrare ?con gli occhi alti?, ?guardando avanti?, non guardando a terra.

Per sfruttare i giocatori alti, non dotati di un gran tiro, che ricevono in post alto e vengono sfidati a tirare si pu&o scaricare sul lato opposto e giocare dai e vai. Una possibile alternativa &e quella di bloccare per il giocatore a cui ho passato la palla (specie se buon tiratore). Si sfrutta il fatto che non c'&e buona difesa sul mio pick & roll: se il difensore si &e posizionato lontano sar&a infatti impossibile una buona difesa sul palleggiatore, e se si avvicina per uscire sul palleggiatore il post prosegue buttandosi a canestro.

Come si porta il blocco su chi porta palla? Le gambe fanno una T col difensore, ma la cosa pi&u importante &e come piazzo le spalle: la spalla pi&u vicina alla palla deve essere portata sulla spalla interna del difensore. Non blocco con lo sterno o con la spalla pi&u lontana (in genere quella interna) perch&e in tal caso il difensore pu&o passare dietro senza rinunciare a mettere pressione sulla palla. Se il difensore passa dietro, ho fatto guadagnare 30 cm. al tiratore, se passa sopra sto fermo e ci pensa il tiratore (passando spalla a spalla con chi blocca) a costringere il difensore a seguirlo.

Se la difesa mi sfida a tirare perch&e non ho un buon tiro devo colpire l'atteggiamento della difesa prendendo un'iniziativa che mi possa procurare un vantaggio (ad eempio il discorso del dai e vai del post di prima).

In generale duratne l?allenamento si lavora sui fondamentali solo correggendo gli errori collettivi, altrimenti ci fermiamo troppo e si spezza il ritmo dell?allenamento. Se si pu&o, &e meglio lavorare 30' da solo o al massimo in due. In tal modo il giocatore non si vergogna di sbagliare o di essere richiamato. In questi 30' bisogna lavorare su un solo movimento, non su tutti i fondamentali!

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